vivere - Unione News - unione no profit società e salute news | unionenoprofit

Unione Associazione No Profit News

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

LA MIA CITTÀ

Pubblicato da in Salute e Società ·
Tags: disabilitàvissutapersonalevivere
La mia disabilità, che risale all’infanzia, mi ha portato a vedere la vita con altri occhi e a cogliere sfumature che sfuggono alla maggior parte delle persone. Non voglio considerare ciò un privilegio, perchè ben volentieri avrei voluto una vita “normale”, ma ho lavorato duramente e lungamente, e ancora oggi ci lavoro, per fare diventare la mia disabilità il mio punto di forza, traendo da essa spunti e riflessioni ai quali, molto probabilmente, non sarei giunta. La mia vita è orientata a vivere a 360° tutti gli stimoli e gli eventi che la città “potrebbe” offrirmi, con il suo immenso patrimonio culturale e artistico, ma anche con i luoghi dove fermenta e si esplica la vita culturale della città. E uso il termine “potrebbe” perchè Palermo, prossimamente capitale della cultura che sarà sotto i riflettori dei media e di tutti coloro che, cittadini e turisti, vorranno viverla in tutta la sua magnificenza, si presenta impreparata e inadeguata ad accogliere le esigenze di mobilità e accessibilità delle cosiddette persone “speciali”.
Io considero il movimento una delle principali fonti di conoscenza della persona: movimento “verso”, movimento “dentro”, movimento “per”... il movimento mi permette di godere della bellezza insita in un affresco, il movimento mi permette di viaggiare, il movimento mi permette di spaziare e aprire i miei orizzonti... nessuno può impedirmi di aspirare alla realizzazione di questo diritto! E il movimento presuppone l’altra faccia della medaglia, l’accessibilità: senza movimento non ci sarebbe accessibilità, come d’altronde, qualunque accessibilità presuppome un movimento. Io mi muovo verso un sito che devo trovare accessibile, altrimenti la mia azione non ha alcun senso. E cito, a tal proposito, la mia esperienza de “La via dei tesori”, che anno dopo anno mi vede coinvolta nella cocciuta speranza che la situazione migliori: è vero che molti monumenti, per la loro stessa natura, non possono subire interventi strutturali, ma altri, semplicemente con l’ausilio di una pedana mobile, di un montacarichi o di uno scoiattolo, potrebbero ovviare all’assoluta inaccessibilità del sito. È scandaloso che l’unico Museo Archeologico della nostra città, il Salinas, dopo l’intervento di restauro, non sia riuscito a riattivare, per “mancanza di fondi” (mi hanno riferito), il montacarichi che fa bella mostra della sua inutilità davanti l’ingresso. E potrei continuare l’elenco all’infinito... che dire per esempio, della scelta di organizzare una conferenza stampa su un avvenimento culturale della città in un luogo non accessibile a tutti? Questo è un esempio lampante della scarsa attenzione e cura per le esigenze di vivibilità di tutti i cittadini! Cosa ne è dell’articolo 3 della Costituzione, che recita la pari dignità sociale di tutti i cittadini e la rimozione di tutti quegli ostacoli, economici ma anche “sociali”, che limitano la libertà individuale, ostacolando il pieno sviluppo della persona umana e la partecipazione alla vita pubblica e culturale del Paese??? Lla fruizione dell’immenso patrimonio artistico e culturale di questa città non può non passare da un radicale cambiamento di mentalità. Ma cultura è soprattutto questo: scardinare e abbattere tutti quei preconcetti e stereotipi che considerano la persona con esigenze “diverse” un cittadino di serie b, non un soggetto attivo, parte integrante della società in cui vive ed agisce: la disabilità sembra investire non una “parte” del corpo ma tutta la persona, persino le sue capacità intellettive! Tutto ciò è inammissibile. Costruiamolo insieme questo percorso, di integrazione e accoglienza, di sensibilizzazione e partecipazione, di consapevolezza e responsabilità. Io ci credo, ci credo fermamente. Sono convinta che da questo percorso, spero presto, nascerà e si svilupperà un nuovo modello di città, dove in primo piano sarà messa la persona (bianca, nera, extracomunitaria, zoppa, cieca ecc. ecc.) e le sue esigenze.
Ecco, questa si che potrò considerarla “la mia città’”.

Caterina Gambino


Editore

UnAnpss Onlus


Redazione c/o ARIS

Via Ammiraglio Gravina, 53

90139, Palermo (PA)


Direttore Responsabile

Rocco Di Lorenzo


Redazione

Vincenzo Borruso, Rossella Catalano, Rosy Gugliotta, Davide Matranga



Registrazione n.4448/2011 del 07/12/2011


Articoli per mese

Sede Legale: Via Trabucco 180 - Palermo (A.O.O.R. Villa Sofia-Cervello)

Sede Operativa: Via Ammiraglio Gravina 53 - 90139 Palermo

C.F. 97187790825

Tel. 091 7782629/091 6802034

Email: unioneassociazionipa@gmail.com





Copyright 2016. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu