PREVENZIONE DEL SOFFOCAMENTO DA CIBO IN ETÀ PEDIATRICA - Unione News - unione no profit società e salute news | unionenoprofit

Unione Associazione No Profit News

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

PREVENZIONE DEL SOFFOCAMENTO DA CIBO IN ETÀ PEDIATRICA

Pubblicato da in Salute e Società ·
Tags: Soffocamentobambinoprevenzionecasisticaciboregolecomportamentali
Quante volte mamma e papà hanno dovuto ricorrere disperati al Pronto Soccorso pediatrico del vicino Ospedale perchè il proprio bimbo si trovava in pericolo di vita per soffocamento da cibo?
La casistica è di quelle che non può essere sottovalutata se si stima che in Europa ogni anno muoiono circa 500 bambini e mancano iniziative politiche orientate al controllo ed alla prevenzione del delicato fenomeno.
“Il soffocamento da corpo estraneo rappresenta in verità un problema rilevante di salute pubblica: esso costituisce una delle principali cause di morte nei bambini di età inferiore ai 3 anni, ma la quota di incidenti rimane elevata fino ai 14 anni di età. In Italia, è stato osservato negli ultimi 10 anni un trend stabile della quota di incidenti, con circa 1000 ospedalizzazioni all'anno, con conseguenti costi elevati associati alla diagnosi e al trattamento assistenziale”. Parte da questi elementi la proposta di Linee di indirizzo, elaborata dalla Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione del Ministero della Salute, intesa a prevenire i gravi rischi per la salute dei bambini dovuta al soffocamento da cibo.
Le linee di indirizzo (edizione giugno 2017) sono state elaborate sulla base dei dati epidemiologici provenienti dalla letteratura internazionale e dai casi raccolti dal registro Susy Safe (www.susysafe.org), oltre che sulla base dell'esperienza internazionale con riguardo alla prevenzione del problema. L’importante documento contiene una nutrita bibliografia ed un allegato tecnico con linee guida riferite a vari  Paesi, dalla Nuova Zelanda, agli Stati Uniti, al Canadà.
Secondo gli indirizzi di quei Paesi, gli alimenti che possono costituire cause principali di soffocamento in età pediatrica sono i più vari: vanno dagli ossicini di pollo alle lische di pesce (32%), dalle noccioline (22%) ai semi (16%); sono anche considerati la carne ed wurstel. Tutti alimenti che comunque presentano specifiche caratteristiche di forma, consistenza e dimensioni. Perciò indicazioni vengono date sui comportamenti da tenere per ridurre il rischio di soffocamento a tavola, preparando i pasti opportunamente, in modo tale da minimizzare il rischio di soffocamento, adottando a tal fine semplici regole di preparazione che mirano a modificare la forma (es. tagliare gli alimenti), la consistenza (es. eliminare nervature e filamenti, la cottura  dei cibi fino a farli diventare morbidi) e le dimensioni degli alimenti pericolosi (es. tagliare in pezzi piccoli o tritare/grattugiare). Anche per la frutta a guscio, semi, caramelle e gomme da masticare sono indicate regole comportamentali.
La produzione delle linee di indirizzo ministeriale è stata effettuata tenendo conto del contesto sociale, politico e culturale italiano (es. abitudini alimentari, contesto normativo). Esse contengono indicazioni per un pasto sicuro, regole concernenti la preparazione raccomandata degli alimenti pericolosi e regole di comportamento da tenere durante il pasto sia da parte dei bambini a tavola che del personale di assistenza. A tal fine il documento è corredato da due tabelle con indicazioni orientate su specifici soggetti target che possono svolgere un ruolo chiave per la prevenzione del soffocamento da cibo. Il riferimento è diretto all’industria alimentare e alla ristorazione a cui si raccomanda, nelle more di una normativa comunitaria, di prevedere su base volontaria segnalazioni di pericolo su alimenti a rischio soffocamento, apponendo etichette e raccomandazioni varie dirette a rendere quanto più consapevoli possibile gli stessi operatori nella preparazione e consumo degli alimenti pericolosi. È bene altresì che nelle more di un’auspicabile normativa in proposito, venga fortemente raccomandato di prevedere durante la somministrazione dei pasti, nelle strutture ad elevato afflusso di utenza pediatrica, la presenza costante di personale che abbia seguito un corso di disostruzione.
Non mancano infine raccomandazioni dirette agli adulti e famiglie, perchè nella preparazione degli alimenti e di comportamento a tavola vengano osservate regole per la prevenzione del soffocamento da cibo (esempio, vengano usate posate in plastica dure e resistenti) e che siano in possesso di conoscenze e competenze sulle manovre di disostruzione e la rianimazione cardio-polmonare.
Un ruolo particolare è previsto per gli Operatori del settore sanitario – pediatri e medici di medicina generale e per esperti di salute pubblica; ad essi viene raccomandata attività di consulenza e sensibilizzazione delle famiglie e degli adulti responsabili della supervisione del bambino sul tema del rischio di soffocamento, guidandoli nelle scelte alimentari più appropriate per la salute del bambino e nella conoscenza delle regole di monitoraggio identificato nel registro Susy Safe, istituito nel 2004, con sede presso l’Unità di Biostatistica, Epidemiologia e Sanità Pubblica, Dipartimento di Scienze Cardiologiche, Toraciche e Vascolari, Università degli Studi di Padova.
Alle istituzioni viene, infine, raccomandato l’impegno per l’attivazione di campagne di salute pubblica finalizzate alla sensibilizzazione  sul tema, nonché rendere obbligatoria l’introduzione di attività formative dedicate alla prevenzione del rischio di soffocamento da alimenti e all’insegnamento delle manovre di disostruzione in caso di inalazione e, possibilmente, di rianimazione cardio-polmonare di base, nel piano dell’offerta formativa degli istituti di scuola secondaria di secondo grado, alberghieri e turistici, di dietisti e nutrizionisti, medici, pediatri e altri operatori sanitari, nonché degli insegnanti in asili e scuole, fino alle secondarie di primo grado.

Avv. Luigi Anile - Presidente del Comitato consultivo Asp Catania


Editore

UnAnpss Onlus


Redazione c/o ARIS

Via Ammiraglio Gravina, 53

90139, Palermo (PA)


Direttore Responsabile

Rocco Di Lorenzo


Redazione

Vincenzo Borruso, Rossella Catalano, Rosy Gugliotta, Davide Matranga



Registrazione n.4448/2011 del 07/12/2011


Articoli per mese

Sede Legale: Via Trabucco 180 - Palermo (A.O.O.R. Villa Sofia-Cervello)

Sede Operativa: Via Ammiraglio Gravina 53 - 90139 Palermo

C.F. 97187790825

Tel. 091 7782629/091 6802034

Email: unioneassociazionipa@gmail.com





Copyright 2016. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu