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ALLARME DIABETE: UNA MALATTIA IN COSTANTE AUMENTO

Pubblicato da in Salute e Società ·
Tags: aumentotemperaturaambientediabetemalattiaaumento
A quanto diffuso da una ricerca pubblicata sulla rivista BMJ Open Diabetes Research & Care, svolta presso l'Università di Leida in Olanda, l'aumento della temperatura ambientale sembra essere collegato all’aumento dei casi di diabete.
Il lavoro dei ricercatori ha previsto la comparazione di una vasta quantità di dati regionali e nazionali sui casi di diabete negli ultimi decenni con la temperatura media annua per ciascuna area geografica presa in considerazione, dati non solo americani ma relativi anche ad altri 190 Paesi del mondo. Ciò che è emerso è che al crescere della temperatura in una determinata zona si registra parallelamente anche un aumento dei casi di diabete nella stessa. Mediamente, all’aumento di un grado centigrado della temperatura si rileva, ogni 1.000 individui, un incremento dell’incidenza della malattia di 0,314 casi e dell’intolleranza al glucosio dello 0,17%.
Altri studi in precedenza avevano già dimostrato che i climi più freddi aiutano a combattere l'obesità e la resistenza all'insulina, e questa correlazione sembra dovuta al fatto che le basse temperature stimolano le cellule adipose dell’organismo che sono deputate a produrre calore dal grasso e dal cibo in generale.
Nel 2015, 415 milioni di adulti a livello globale presentavano il diabete e si stima un aumento di circa il 55%, fino a 642 milioni di casi, entro il 2040.
In Itala sono 3,6 milioni i cittadini affetti da diabete, un numero in continuo aumento che si teme possa raddoppiare entro il 2030.
Questa è dunque una malattia che richiede una grande attenzione da parte di tutti gli attori coinvolti, anche e soprattutto la politica. I numeri sulla diffusione del diabete in Italia e nel mondo evidenziano la necessità di un grande impegno che punti da un lato ad arrestare tale aumento, dall’altro a garantire una migliore qualità della vita di chi ne è affetto.
I nuovi LEA contengono novità interessanti per la cura delle persone con diabete che garantiscono l’accesso a nuovi esami, a nuove prestazioni e a dispositivi innovativi.
Ma questo non basta.
C’è bisogno di maggiore prevenzione: la visita dello specialista è un salvavita, in Italia si stima che la corretta diagnosi e cura del diabete potrebbe comportare una riduzione di circa 10.000 decessi l’anno per tale patologia.
Uno studio, condotto dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negrì” con la Regione Lombardia e la Diabetologia degli Ospedali Riuniti di Bergamo e pubblicato sulla rivista Nutrition, che ha coinvolto 2 mln di cittadini fra 45 e 84 anni tra il 2002 e il 2012, di cui circa 150.000 con diabete, assistiti da 7 ASL lombarde, ha evidenziato come in generale il rischio di morte in presenza di adeguata assistenza diabetologica era ridotto di circa il 29%. Questo dato ha un grande valore in quanto equipara risultati ottenibili con la somministrazione di alcuni farmaci considerati importanti in presenza di diabete, ma allo stesso tempo in relatà implica una riduzione della spesa pubblica sanitaria: si stima che  i team di diabetologici costino circa l’1% della totale spesa prevedibile per la cura dei malati, con il vantaggio di prevenire le complicanze e di accorciare le degenze.
In generale non devono però essere trascurate le tendenze personali rispetto a tale tematica. Si rende necessaria una sempre maggiore conoscenza da parte della popolazione dello stile alimentare più idoneo da adottare, che non può limitarsi ad una semplice lettura delle etichette dei vari prodotti. “Basso contenuto di zuccheri e grassi” non è sinonimo di cibo salubre, in quanto non esistono delle indicazioni generali ed inequivocabili sulla base delle quali tali etichette vengono stilate. Queste infatti si riferiscono ad un mero confronto con prodotti similari, non ad una definizione standard.
Proprio per questo si dovrebbe puntare alla ricerca di quante più informazioni possibili, per poi poter fare, magari su consiglio del proprio medico, delle scelte alimentari consapevoli e rispettose della propria salute.

Rosy Gugliotta - Psicologa


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Pubblicato da in Eventi ·
Tags: Giornatamondialeserviziosocialeambientecomunitàassistentisociali
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