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BIODIVERSITÀ, SALUTE, SOSTENIBILITÀ, INNOVAZIONE

Pubblicato da in Salute e Società ·
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L’Istituto I.di.med. ha partecipato al Salone del Gusto - Terra Madre, una manifestazione internazionale che si svolge nella città di Torino dal 22 al 26 settembre e che rappresenta uno dei più importanti appuntamenti dei produttori mondiali del settore agroalimentare. Ospite dello “Spazio Sicilia” dell’Assessorato Regionale al Turismo, in Piazza Castello, gestito da Slow Food Sicilia. Prodotti agroalimentare e tradizioni e cultura diventano attrattori di turismo sostenibile. L’I.di.med. ha partecipato, in linea con il tema generale della manifestazione, Voler bene alla Terra, supportando il Parco dei Nebrodi, nel processo di tutela del territorio e nella promozione del settore agroalimentare rispettoso e garante di equilibri naturali.
 
Due gli eventi organizzati: una mostra fotografica dal titolo “Facies” e il convegno tematico “Biodiversità, Salute, Sostenibilità, Innovazione”.
 
La mostra fotografica “Facies, rappresenta, con le immagini realizzate, l’intimo legame tra la biodiversità vegetale dei legumi e quella umana. Pensata e realizzata dall’Associazione La Tavola Italiana, con il coinvolgimento del fotografo Franco Pelucchi, e la collaborazione della Banca Vivente del Germoplasma Vegetale del Parco dei Nebrodi e dell’Associazione Il Club di Milano.
 
Il convegno, ha avuto luogo venerdì 23 ottobre alle 17,00, dopo l’introduzione del Direttore del Parco dei Nebrodi Ing. Massimo Geraci, si sono susseguiti gli interventi: di Rosario Schicchi, Ordinario di Botanica Sistematica dell’Università di Palermo; di Fabiola Giancotti, Presidente dell’Associazione “Il Club di Milano”; di M. Lidia Lo Prinzi, Nutrizionista e componente della commissione per la valutazione del Marchio “Nebrodi Sicily”; di Stefano Goracci, Presidente dell’associazione “La Tavola Italiana”.  In chiusura, il mio intervento, nella qualità di Direttrice dell’Istituto della Dieta Mediterranea, dal titolo “Nuovi Modelli di sviluppo: identità, salute e sostenibilità”.
 
L’evento si è concluso con una degustazione di una zuppa di fagioli cucinata in maniera unica, con ingredienti particolari, i 60 tipi di fagioli che sono stati prelevati per l’occasione della Banca del Germoplasma di Ucria per fare gustare un piatto ricco di gusto e salute.
 
Negli ultimi anni, la Banca del Germoplasma Vegetale ha recuperato, analizzato e catalogato centinaia di varietà tipiche dell’agricoltura tradizionale dei Nebrodi che rischiavano di scomparire sotto la spinta omologante dell’industria agricola e della grande distribuzione. Molte di queste varietà (in special modo fagioli) sono tuttora coltivate nei campi di collezione annessi alla struttura principale in modo da riprodurre le sementi selezionate; queste ultime sono rese disponibili per quegli agricoltori i quali decideranno di reintrodurre le qualità selezionati nei propri campi. L’attività della Banca costituisce dunque un piccolo ma importante tassello nella realizzazione di un nuovo paradigma culturale ed economico che valorizzi le produzioni tradizionali e favorisca il formarsi di una “nuova economia” capace di soddisfare i bisogni degli agricoltori e di contribuire alla creazione di un’offerta territoriale che ha come valore “ biodiversità, qualità e salute”.  
 
Un’altra impresa di successo dell’I.Di.Med. che continua a lavorare con attività finalizzate alla promozione e valorizzazione della Dieta Mediterranea, come strumento di prevenzione primaria delle principali malattie cardiovascolari, metaboliche, oncologiche e cronico-degenerative che affliggono la società moderna. La Dieta Mediterranea, che è stata riconosciuta come Bene Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, permette di creare una forte sinergia tra salute, identità territoriale e culturale, sviluppo etico e sociale, e si candida come “nuovo modello” (sostenibile ed esportabile) di integrazione tra enti pubblici, enti privati e comparti produttivi e commerciali, che intendono interpretare un ruolo primario nello sviluppo economico del Paese Italia. Recita infatti lo slogan dell’Istituto “La Dieta Mediterranea fa crescere bene … anche l’economia” .
 
Obiettivo primario  è la scoperta dei principi scientifici, delle regole e della cultura di fondo dello stile di vita che è proprio della dieta mediterranea. La dieta mediterranea è un modello alimentare che si caratterizza per la sua varietà, basata sulla valorizzazione di prodotti locali e stagionali, oltre che per uno spiccato equilibrio nutrizionale. Prevede un elevato consumo di verdura, legumi, frutta fresca e secca, olio d’oliva e cereali (per un 50% integrali); un moderato consumo di pesce e prodotti caseari; un ancora più moderato consumo di carne rossa, carne bianca e dolci. Il corretto equilibrio nutrizionale della dieta mediterranea è stato dimostrato scientificamente negli anni ‘70 dallo Studio dei sette Paesi di Ancel Keys che metteva a confronto le diete di diverse popolazioni per verificarne i benefici e i punti critici. A partire da quel primo studio, molte altre ricerche hanno approfondito l’analisi dell’associazione tra alimentazione e salute, confermando che l’adozione di un regime alimentare di tipo mediterraneo è collegata a un basso tasso di mortalità a una minore incidenza di malattie e ancora a un significativo miglioramento del loro decorso ed un notevole supporto al trattamento.
 
In particolare, i fagioli, svolgono un ruolo significativo nel modello alimentare della dieta mediterranea in quanto  rappresentano un alimento completo e ricco dal punto di vista energetico e macronutrizionale. I fagioli sono un’importante fonte di proteine (circa 24 g su 100 di prodotto) e in passato hanno costituito il piatto forte sulle mense dei ceti meno abbienti, tanto da meritare l'appellativo di “carne dei poveri”. Contengono pochissimi grassi (meno di 2 g/100 g di prodotto) mentre i carboidrati costituiscono circa il 50% dei macronutrienti; essi, tuttavia, sono di tipo complesso per cui hanno tempi di digestione e assorbimento lunghi e un impatto ridotto sulla glicemia.  L’elevato contenuto in fibre, contenute nella buccia, favorisce la regolarità intestinale, procura il senso di sazietà - importante nelle diete dimagranti - e rallenta l’assorbimento sia degli zuccheri sia dei grassi.
 
I fagioli sono, inoltre, ricchi di vitamine A, B, C, E, e apportano sali minerali come potassio, fosforo, calcio, selenio, ferro, zinco, ecc. Come tutti gli altri legumi, i fagioli contengono lecitina, un fosfolipide che favorisce l’emulsione dei grassi, evitandone l’accumulo nel sangue e riducendo, di conseguenza, il livello di colesterolo: questa azione è fondamentale nella prevenzione dei disturbi cardiovascolari. Prima della cottura è necessario tenere i fagioli in ammollo per tutta la notte: i fagioli reidratandosi lentamente raddoppieranno le loro dimensioni. Questa operazione, oltre a favorire la cottura, consente il rilascio in acqua di alcune sostanze antinutrizionali che potrebbero provocare lievi fastidi intestinali. Quindi, dopo averli accuratamente risciacquati sono pronti per la cottura.  La modalità ottimale per consumare i fagioli è quella di associarli ai cereali per comporre un piatto unico come: pasta e fagioli, riso e fagioli oppure pasta, verdure e fagioli. Per rendere i fagioli più digeribili si possono consumare anche passati o frullati.
 Cultura, Gusto e Salute costituiscono tre asset fondamentali per lo sviluppo di una società del benessere, dove si cresce in salute e si invecchia con successo. Convinti che una buona prevenzione comincia a tavola, una tavola siciliana.

 
Francesca Cerami Direttrice dell’Istituto della Dieta Mediterranea
 
Rosario Schicchi, Ordinario di Botanica Sistematica dell’Università di Palermo


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